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Redazione DVR- chi, come e perché?

Redazione DVR- chi, come e perché?

La redazione del documento di valutazione dei rischi, per i non esperti del settore è un vero e grande emblema. Quando in effetti non si hanno conoscenze generali sulla normativa sulla sicurezza e sul testo unico è difficile comprendere come si possa elaborare un documento per valutazione dei rischi a cura del datore di lavoro; Ed è esattamente questo, un punto fondamentale da chiarire, il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro il quale si assume tutte le responsabilità di ciò che vi è scritto all’interno. Dunque diamo risposta alla nostra prima domanda Chi fa il DVR???

Il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro, il quale, può qualora lo ritenga necessario, avvalersi di consulenti esperti per la stesura dello stesso, ma attenzione è importante considerare che non è possibile comunicare la sola volontà dell’elaborazione del documento al consulente fornendo solo mera documentazione, occorre ed è di fondamentale importanza che il datore di lavoro, il medico competente e tutti i lavoratori partecipino attivamente alla sua elaborazione.

Lavoratori?? Esattamente. Perché effettivamente, solo coloro che attivamente prendono parte alla vita lavorativa quotidiana possono considerare realmente tutti i rischi presenti all’interno dell’attività, sarà poi a cura ed opera del consulente “esperto” la valutazione e l’eventuale programma di prevenzione e protezione da attuare in collaborazione naturalmente sempre con datore di lavoro e medico competente.

La seconda domanda che ci poniamo nel titolo del nostro articolo e che spontaneamente viene da porsi dopo quanto esposto precedentemente è, come può il datore di lavoro, che avrà esperienza e competenza nel suo campo imprenditoriale ma probabilmente nessuna conoscenza dei concetti a base della sicurezza sul lavoro, elaborare un documento che riguardi competenze inerenti la valutazione dei rischi?

La risposta a questa domanda trova riscontro in uno dei principi che sono alla base della sicurezza dei lavoratori: La Formazione.

Il datore di lavoro deve e può elaborare autonomamente il documento di valutazione dei rischi riferito alla propria attività, dopo aver effettuato il corso per RSPP datore di lavoro. Nel corso per RSPP datore di lavoro, esso dovrebbe apprendere determinate conoscenze in tema di sicurezza sul lavoro, riuscendo così ad analizzare i rischi presenti all’interno della propria attività, naturalmente sempre con il supporto e l’aiuto dei propri dipendenti e in collaborazione con il medico competente e successivamente elaborare un piano di prevenzione e protezione.

Ciò non esclude la possibilità da parte del datore di lavoro di avvalersi comunque di un consulente esperto per un supporto maggiore.

Cosa succede quando il datore di lavoro non l’RSPP?

In questo caso il datore di lavoro avrà come supporto per l’elaborazione del DVR il suo RSPP. Normativamente il datore di lavoro non è obbligato a ad alcuna formazione ma è comunque consigliabile che esso frequenti un corso che lo informi nel dettaglio delle sue responsabilità e dei suoi compiti.

Concludiamo rispondendo alla nostra ultima domanda. Perché.

Il perché è alla base del concetto del Testo Unico e della sicurezza in generale.

Occorre avere un piano, un’organizzazione che ci permetta di gestire i rischi presenti in azienda. La considerazione che va fatta, è che il rischio è sempre presente ma il conoscerlo ci mette in condizione di poterlo gestire. Elaborare il documento di valutazione dei rischi serve a conoscere il nostro nemico, cioè il rischio, ed è risaputo che la conoscenza è una gran forma di potere. Conoscere ciò che ci minaccia permette di poterci difendere, difese che attuiamo attraverso le misure di prevenzione e protezione.