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Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: chi è il RLS e in cosa consistono i suoi compiti

Per potersi definire ottimale, un luogo di lavoro ha bisogno al suo interno di determinate figure che si occupino di sicurezza. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (o RLS) è una di esse.           
In queste righe vedremo chi è, quali sono i suoi compiti, da chi viene nominato, in cosa consiste la sua formazione e cos’è un RLS di sito produttivo.

Questa figura fa la sua comparsa negli anni ’70 con lo Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970) e viene poi approfondita nel TUSL (Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di Lavoro).
Il TUSL ne prevede uno in ogni ambiente lavorativo con almeno un dipendente.

La nomina di un RLS non è dunque un obbligo, ma un diritto dei lavoratori.

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: chi è e cosa fa?

Secondo l’art. 2 del d. Lgs. 81/2008 il RLS è la “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”.

Il compito del RLS è principalmente quello di rendere partecipi i dipendenti in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Inoltre, è suo compito essere il portavoce tra il personale e le altre figure professionali che si occupano di protezione e prevenzione.

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Quali sono i suoi compiti ed i suoi obblighi?

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza diventa così megafono delle necessità dei dipendenti in materia di salute e sicurezza, una figura che si occupa di verificare l’efficacia delle misure di prevenzione degli infortuni.

Nello specifico, il d. lgs. 81/2008 riporta i suoi compiti fondamentali:

      effettua sopralluoghi per valutare le condizioni in cui operano i dipendenti, dei macchinari e dei sistemi di produzione;

      riceve e consulta il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) in modo da offrire un suo punto di vista circa le attività di prevenzione da adottare;

      partecipa alle riunioni periodiche con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, gli addetti per la prevenzione incendi e il medico competente;

       viene consultato circa la formazione dei dipendenti in materia di salute e sicurezza, ma anche circa la valutazione dei rischi;

      viene consultato per la designazione del responsabile e gli addetti al servizio di prevenzione e protezione;

      può fare ricorso alle autorità competenti (ASL, Direzione provinciale del lavoro e Autorità Giudiziaria) in caso di inadeguate misure di prevenzione e protezione

      viene consultato circa l’organizzazione della formazione degli addetti all’ attività di lotta antincendio e primo soccorso;

      organizza attività volte a insegnare ai dipendenti come tutelare la propria sicurezza sul lavoro;

      comunica con i professionisti della vigilanza.

Grazie al RLS i lavoratori, oggi, possono proporre suggerimenti e cambiamenti di vari aspetti dell’azienda che in passato non li riguardavano.

Chi nomina il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene nominato dai lavoratori stessi nelle aziende con meno di 15 dipendenti, per quelle con un numero maggiore subentrano le rappresentanze sindacali.
Nel primo caso, i lavoratori si riuniscono per scegliere l’RLS tramite elezione. Il risultato dev’essere messo per iscritto a verbale e trascritto nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

Non sempre in un’azienda è presente un solo RLS, infatti possono essercene anche di più.
Solitamente ne sono previsti:

      3 per le aziende che hanno dai 201 ai 1.000 dipendenti;

      più di 6 per le aziende che hanno più di 1.000 dipendenti.

Il RLS non dev’essere necessariamente individuato per le imprese famigliari e quelle con soli lavoratori a progetto che offrono servizi a domicilio.

Inoltre, il ruolo di RLS e di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) non può essere svolto dalla stessa persona all’interno di un’azienda.

Il rapporto del RLS con il datore di lavoro: diritti, nomine, sanzioni

A questo punto qualcuno si chiederà: “cosa rischia il datore di lavoro se non nomina un RLS?”. Nulla. Infatti, come abbiamo visto, la nomina di questa figura, più che un obbligo del datore di lavoro, è un diritto dei lavoratori, e il datore di lavoro stesso non deve avere nessun ruolo decisionale nella sua individuazione.

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Ci sono, però, delle procedure a cui il datore di lavoro deve prestare attenzione:

      La richiesta in forma scritta ai lavoratori per sapere il nominativo del RLS. Se non viene presentata, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro);

      Comunicare all’INAIL i nominativi del RLS (pena la stessa sanzione pecuniaria di cui sopra);

      Provvedere alla formazione del RLS.

Il lavoratore che non vuole essere nominato RLS ha il diritto di potersi rifiutare. Se in un’azienda non è presente nessuno che voglia svolgere questo ruolo, i compiti vengono svolti da una figura diversa: il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST o RLS territoriale), come specificato nell’art. 48 del d. lgs. 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro. La richiesta del RLST dev’essere fatta dal datore di lavoro, che in questo caso deve rivolgersi all’Organismo Paritetico.

La formazione e l’aggiornamento annuale del RLS

Il datore di lavoro non ha, come abbiamo visto, l’obbligo di nominare il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ma ha invece l’obbligo di occuparsi della sua formazione.

Essa consiste in un corso di 32 ore con un aggiornamento annuale di 4 ore per aziende fino a 50 lavoratori e 8 ore per aziende sopra i 50 lavoratori.

La formazione può avvenire anche in e-learning, ma solo in alcuni casi specifici come per le aziende del settore terziario, i pubblici esercizi, aziende del settore del turismo, dell’intrattenimento, del commercio o della ricerca.
Gli argomenti principali del corso di formazione sono:

      indicazioni su tecniche di individuazione e contenimento dei rischi;

      rischi all’interno del proprio ambiente lavorativo;

      princìpi giuridici comunitari e nazionali, normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro, principali soggetti coinvolti e relativi obblighi;

      indicazioni sulla rappresentanza dei lavoratori e le mansioni;

      tecniche efficaci di comunicazione con i lavoratori.

In caso di inosservanza di questo obbligo, il datore di lavoro è sanzionato con un’ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro o con l’arresto fino a 4 mesi.

Per chi fosse interessato, noi offriamo la possibilità di svolgere corsi di aggiornamento in RLS sia per aziende fino a 50 dipendenti che per aziende con più di 50 dipendenti.

Chi è il RLS di sito produttivo

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo è un particolare tipo di RLS che dev’essere individuato, secondo l’art. 49 del Testo Unico, in quelle situazioni in cui una serie di aziende o cantieri si trovano ad operare nello stesso contesto produttivo.

I siti produttivi possono essere porti, centri intermodali di trasporto, impianti siderurgici, cantieri con almeno 30.000 uomini-giorno oppure contesti con complesse problematiche legate all’interferenza delle lavorazioni, con un numero complessivo di addetti operanti nell’area superiore a 500.

In questi casi, il RLS dev’essere nominato tra i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle varie aziende operanti in quel determinato sito produttivo.

Il punto sul Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Abbiamo dunque visto in cosa consiste un RLS, quali sono i suoi compiti, da chi viene nominato, che rapporto ha con il datore di lavoro, che formazione deve svolgere e, infine, cos’è un RLS di sito produttivo.

A conclusione di queste righe, è importante ricordare l’importanza che una corretta formazione per i lavoratori – incluso l’RLS – ha per noi in relazione al tema di sicurezza sul lavoro.

Per noi è fondamentale che ogni aspetto relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro venga diffuso con chiarezza. Se a questo punto doveste avere dubbi sulla figura del RLS o più in generale sui temi di salute e sicurezza, è possibile contattarci.